• 00.jpg
  • 01.jpg
  • 02.jpg
  • 03.jpg
  • 04.jpg
  • 05.jpg
  • 06.jpg
  • 07.jpg
  • 08.jpg
  • 09.jpg
  • 010.jpg
  • 011.jpg

Un nuovo inizio

Cambiare non piace quasi a nessuno. Cambiare spaventa, o almeno spiazza, disorienta. E anche se San Tommaso pregava il Signore che gli desse la forza per cambiare ciò che poteva cambiare, la pazienza per accettare ciò che non poteva, e l’intelligenza per distinguerle, noi spesso siamo così pigramente immersi nella nostra quotidianità che anche un piccolo spostamento di abitudine ci disturba. Anch’io sono così, ma poi mi ricordo del bruco, che quando cambia diventa farfalla, o delle barche ormeggiate nel porto, che se non trovano il coraggio restano lì a invecchiare invece di solcare il mare in cerca di avventure e mi lascio guidare dal Signore, pregandolo di farmi capire cosa vuole da me in quel momento e confidando che quella sia la strada giusta.

L’incontro con le Suore è avvenuto così: loro avevano bisogno di cambiare e forse io anche di più; non proprio di stravolgere tutto, ma di aggiungere un piccolo tassello di aria fresca nella mia vita professionale e personale, un luogo dove potessi respirare liberamente.
Perciò sta nascendo questa amicizia, ma il preludio di qualsiasi affetto è la conoscenza, quindi se quello che le Suore fanno non ha bisogno di presentazioni, beh, io sì, perché avete tutto il diritto di sapere con chi state parlando, a chi avete dato fiducia. Mi presenterò brevemente, dunque, e dal momento che sono una giornalista, lo farò nella forma che mi è più affine: l’intervista.

Ciao, nuovo direttore. Chi sei? Parlaci un po’ di te
Mi chiamo Roberta, sono romana e ho una quantità di primavere che si sta avvicinando sempre più ai 40. Sono sposata e sono tutto fuorché una sportiva (anche se qualcuno vuole farmici diventare), al contrario amo sedermi a tavola con gli amici a chiacchierare, sono brava a cucinare e fare fotografie. I miei passatempi preferiti sarebbero – se ne avessi il tempo – leggere, scrivere, viaggiare.

Quali sono le tue esperienze lavorative?
A luglio saranno 10 anni dalla conquista dell’ambito tesserino da giornalista professionista. Da allora ho scritto per blog e quotidiani on line, parlato alla radio e perfino diretto (nell’ombra) un’agenzia di stampa: si trattava di un piccolo gruppo di amici con il sogno nel cassetto di migliorare la comunicazione europea… poi sono finiti i finanziamenti, anche se il sogno è rimasto nel cassetto. Quanto agli argomenti, per le mani mi è passata la cronaca cittadina, l’enogastronomia, la letteratura; oggi mi occupo prevalentemente di politica estera e di Vaticano.

Di volontariato cosa ne sai?
Sono stata nello scoutismo cattolico per 20 anni, quindi direi che ne so qualcosina. Sarebbe inutile elencare le esperienze, brevi o lunghe, che ho avuto anche perché scommetto di non ricordarle tutte. Ma una cosa la voglio dire: il servizio (noi scout il volontariato lo interpretiamo così, come servizio al prossimo o alla società) è sempre stato una parte attiva della mia vita, una parte che per vicissitudini varie si è molto ridotta e di cui sento la mancanza. Spero che questa nuova amicizia possa essere utile a me come ad altri.

E con la fede come la mettiamo?
Sono in cammino, probabilmente come tutti quanti noi. Un cammino che a volte subisce delle accelerazioni, nelle belle giornate di sole addirittura si corre e si canta senza il fastidio del fiatone, altre volte ci si rende conto che si sta rallentando, o addirittura si è fermi a riposare sul lato della strada. Ma è proprio in quei momenti che incontri un Amico che ti aiuta a rialzarti e se proprio non ce la fai, si mette a fare un pezzo di strada al posto tuo, portandoti in braccio…

La cosa più bella che hai scritto?
La prima pagina della vita di mia figlia, Irene – che significa pace – che oggi ha quasi due anni e mezzo. Non c’è storia da raccontare, intervista da sbobinare, retroscena da svelare, servizio da montare che equivalgano la gioia di vederla scoprire il mondo, il linguaggio, il creato, la vita… Ora che ci penso, è lei che mi fa crescere, giorno dopo giorno, e senza che me ne accorga mi spinge, insieme, a CAMBIARE…

Roberta Barbi


© 2018 Francescane con i Poveri Onlus Aiuta la nostra ONLUS con il 5x1000: c.f. 97330470580